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In riferimento alla vicenda della Biblioteca Delfico, il Presidente di Banca Tercas ha diffuso la seguente dichiarazione: "Ho letto con qualche sorpresa la lettera del Presidente Catarra che rifiuta il contributo di 30 mila euro deliberato dall’intero Consiglio di Amministrazione della Banca e non solo dal sottoscritto. La Tercas non intende fare polemica con un così importante rappresentante dell’Ente Provincia perché il suo ruolo non glielo consente. Il significato dell’intervento finanziario deliberato era stato rappresentato, in termini non equivoci, come un atto di vicinanza a una significativa istituzione culturale in un momento di difficoltà, senza alcuna pretesa di configurare l’intervento stesso come decisivo.Apprendo ora che la Delfico non ha problemi economici. La Tercas, quindi, chiede scusa di aver male interpretato l’accorato appello del Direttore Ponziani, di segno completamente diverso, e la mobilitazione di tanti cittadini che hanno aderito a tale appello. Ho notizia, inoltre, dalla stessa nota del Presidente Catarra che sono in corso contatti con altre istituzioni per la creazione di una fondazione che sostenga anche economicamente l’attività della Delfico, che quindi ha bisogno di essere aiutata. Si legge, inoltre, il primo contatto è stato stabilito naturalmente con la Fondazione Tercas, che si vuole sempre presente. Mi permetto di ricordare che la Fondazione Tercas trae i suoi mezzi finanziari dagli utili di sua competenza che le derivano dai bilanci della Banca Tercas. Banca e Fondazione, dunque, sono due facce della stessa medaglia. In parole povere si tratta sempre di denaro della Banca."
Teramo, 4 agosto 2011 - a cura dell'Ufficio Stampa di Banca Tercas